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Clicker: perché?

L’addestramento dovrebbe rappresentare, innanzitutto, un’esperienza piacevole, per il cane e per il conduttore. Quando uno dei due partner non si diverte, è frustrato, demotivato, oppure a disagio, allora è necessario fermarsi un attimo e chiedersi che cosa non sta funzionando.

Dobbiamo porci questa domanda ogni volta che parliamo di addestramento. La miglior cura ed attenzione verso il benessere degli allievi dovrebbe essere un obiettivo primario per ogni addestratore. Ci sono molti modi di insegnare dei comportamenti ai nostri animali. La via più facile di fronte agli errori è incolpare l’allievo per la sua incapacità di fare ciò che gli abbiamo chiesto.

La via più difficile, ed è la sola che vogliamo perseguire, impone, invece, all’addestratore, di pensare agli errori commessi nella costruzione e pianificazione degli esercizi, ed a tutto ciò che probabilmente lo ha portato, lungo la linea dell’apprendimento, a chiedere all’allievo qualcosa che non era preparato a fare, qualcosa di troppo difficile per lui in quel momento.

E’ spiacevole pensare che ancora oggi possa esistere chi, nella formazione dei propri allievi, utilizza la minaccia, la deprivazione, oppure la punizione fisica.

Insistiamo, quale che sia il prezzo di questa scelta, a promuovere e difendere coloro che utilizzano le loro competenze di formatori per progettare un addestramento basato sul rinforzo positivo quale applicazione della scienza dei rinforzi.

Relativamente a questo aspetto, riteniamo che ogni addestratore dovrebbe conoscere i fondamenti dell’utilizzo del clicker. Anche se, nella sua pianificazione, decidesse di utilizzare altri marker, o di non utilizzarli affatto, la conoscenza del clicker training rappresenta una sorta di “dotazione obbligatoria”, e questo non tanto per il dispositivo stesso, ma per l’approccio alla formazione che implica saperlo utilizzare.

L’addestratore professionista dovrebbe sviluppare conoscenza ed abilità nell’utilizzo di tutte le tecniche e strumenti possibili e, ultimo ma non certo in ordine di importanza, della scienza che sta alla base di tutto questo.

Se, da un lato, è vero che comportamenti semplici possono essere insegnati facilmente anche senza l’utilizzo di marker, in tutti quei comportamenti complessi o per quelli eseguiti a distanza, in cui la precisione è un elemento fondamentale, l’abilità dell’addestratore nell’uso del clicker (o di un altro marker) fornisce quella necessaria contiguità tra il comportamento desiderato ed il rinforzo, che consente di ottenere risultati più efficaci nell’insegnamento.

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