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La composizione coreografica nella dog dance

La coreografia è lo schema preordinato in cui la danza, la musica, la scenografia ed i costumi trovano la loro naturale sede espressiva.

La motivazione è “l’ anima” di ogni composizione, è il “perchè” si decide un determinato tema ( una storia, un oggetto, uno stato d’ animo o qualsiasi altra fonte d’ ispirazione) che farà nascere tutta la coreografia.

Il ritmo: ogni movimento ha il suo ritmo, l’ anima nascosta del movimento. La parola “ritmo” indica un’ azione ordinata, armonica, regolata e misurata. Gli stessi movimenti di base come camminare, correre, saltare prevedono degli schemi ritmici che sono alla base di qualsiasi allenamento sportivo.

Ogni gesto ha una sua durata, può essere eseguito rapidamente o lentamente pur mantenendo la medesima struttura ritmica. Presupposti dinamici e fisici per ottenere un giusto ritmo sono l’ energia e la forza utilizzate.

Il dinamismo, ovvero i cambiamenti d’ intensità. In una “frase” danzata l’ accento (l’ energia) può essere posto all’ inizio, in mezzo o alla fine, sempre in funzione delle motivazioni. Ad esempio, alcuni movimenti si prestano poco a questa scarica di energia: la curva è per sua natura dolce e continua, così anche e ancora di più il movimento circolare (esempio: le oscillazioni delle spalle e delle anche). Movimenti di questo tipo possono essere segnati da un accento, solo se sono caratterizzati da un brusco arresto. Ecco che grazie a questi movimenti possiamo comunicare i seguenti sentimenti: un movimento dinamico con accenti bruschi è stimolante; un movimento lento e continuo è appagante.

Il disegno: la forma visuale del movimento. Esso si sviluppa insieme nello spazio e nel tempo; la sua struttura nasce dall’ esperienza quotidiana della vita e dall’ ambiente che ci circonda. Questi disegni possono essere simmetrici, in quanto la simmetria suggerisce tranquillità e riposo o, al contrario, asimmetrici, in quanto l’ asimmetria rievoca contrasti e confronti. Ogni disegno simmetrico o asimmetrico, può essere fondato su un’ opposizione (angoli) o su una successione (curva). Le linee contrapposte suggeriscono la forza: l’ urto di due vettori (esempio: il conduttore ed il cane che si incontrano frontalmente) esalta l’ energia, la vitalità.

E’ così, quindi, che il disegno ha l’ importante compito di rendere visibile l’ emozione.

Le stesse leggi che regolano il disegno dei movimenti di un singolo danzatore, stabiliscono anche le evoluzioni di una coppia o di un gruppo (da 3 elementi in su) come nel nostro caso, anche nella dog dance (binomio cane-conduttore).

Questo disegno non si crea nel vuoto, ma in un preciso spazio strutturato: la scena.

Ogni punto della scena ha una precisa carica emozionale. I quattro angoli del palcoscenico, o comunque dello spazio in cui avviene la performance, hanno ognuno un significato particolare.

Il proscenio, ovvero la parte davanti della scena, dà importanza al personaggio, ne ingrandisce il gesto e lo mette più a contatto con il pubblico.

Il centro del palco è percorso da un campo di forze la cui concentrazione conferisce al gesto il massimo della potenza.

Se il conduttore raggiunge il proscenio, anche al termine di una semplice condotta, arriva ad avere grande importanza ed è vicinissimo al pubblico.

Se si allontana invece partendo dal davanti della scena (proscenio) per esempio a sinistra per seguire la diagonale e sparire sul fondo, a destra, il suo movimento è recessivo, la sua figura si riduce prima di scomparire.

La scenografia, gli accessori e i costumi di scena completano la composizione coreografica.

E’ molto importante ricordare che la scenografia, i costumi e lo stile dei movimenti (danza) devono essere consoni, quindi in armonia con lo stile ed il carattere del brano musicale scelto, quindi al tema della coreografia.

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