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La generalizzazione delle competenze nell’addestramento

Uno degli obiettivi del nostro addestramento è fare in modo che il cane acquisisca abilità e competenze stabili, durevoli, e che sia in grado di riproporle in differenti contesti. In poche parole, abbiamo bisogno della “generalizzazione delle competenze”, affinché il nostro cane possa esibire il comportamento appreso, indipendentemente dallo scenario o dall’ambiente in cui ci troviamo. 

Per generalizzazione intendiamo, quindi, il processo attraverso il quale un soggetto è in grado di ripetere in contesti nuovi o di fronte a stimoli nuovi, una risposta appresa in una situazione diversa. Con generalizzazione viene indicato, pertanto, sia il processo cognitivo che la conoscenza risultante da questo processo.

Alcune generalizzazioni possono verificarsi da sole senza pianificazione, ma la ricerca ha dimostrato che quando si pianifica la generalizzazione è molto più efficace (Stokes e Baer, ​​1977).

I cani hanno più difficoltà a generalizzare rispetto agli esseri umani. Proprio per questo, la generalizzazione dei comportamenti può essere un passaggio critico nell’addestramento, con cui, prima o poi, si finisce per fare i conti.

Quanti cani si siedono in maniera chiara e puntuale, o rispondo alla richiesta “vieni”, quando gli viene richiesto a casa, o al campo di addestramento, ma non lo fanno in situazioni a loro non familiari?

Oppure sono in grado di riportare correttamente il riportello di legno con cui sono stati addestrati all’esercizio, ma non lo fanno se chiediamo di riportare, ad esempio, uno spazzolino da denti o un altro oggetto diverso e non familiare per loro?

La ragione sta nel fatto che tutti quei comportamenti non sono stati generalizzati in maniera appropriata.

Spesso, da formatori, diamo per scontato che una volta che il cane ha appreso un comportamento, sarà in grado di riproporlo, alla nostra richiesta, ovunque e dovunque, a patto che venga dato il segnale corretto. Questo, di conseguenza, porta ad interpretare l’eventuale mancata esecuzione come un errore del cane quando invece, semplicemente, quel comportamento non è stato generalizzato.

Affinché si possa arrivare a far si che il cane conosca veramente un comportamento dobbiamo fare in modo di addestrarlo in molti tipi di situazioni e contesti differenti. Per fare questo è importante anche avere chiaro in quali condizioni è necessario che questo comportamento sia riproducibile, in presenza di quali tipi di distrazioni, a che distanza dal conduttore, per quanto tempo etc

E’ ovvio che non sia pensabile addestrarsi nello specifico su ogni scenario immaginabile, perché questa ipotesi non è riproducibile al 100%, ma più è alta la varietà di situazioni e contesti a cui sottoporremo il cane durante l’addestramento, maggiore sarà la sua generalizzazione e maggiori saranno le possibilità di successo quando ci imbatteremo in qualcosa di imprevisto ed insolito.

La necessità di pianificare gli esrcizi anche in funzione della generalizzazione può essere, inoltre, una buona occasione per rendere l’addestramento ancora più stimolante. I cani, infatti, possono risultare incredibilmente motivati dalla creatività dell’addestratore, e dalle piccole o grandi sfide che sarà in grado di sottoporgli . Lavorare su situazioni complesse non significa che l’addestramento non debba più essere stimolante o divertente per entrambi.

La frustrazione spenge la qualità dell’addestramento, il divertimento l’accende.

Per quanto non sia necessario generalizzare tutti i comportamenti in quegli scenari che non serviranno, è sicuramente utile raggiungere un elevato livello di generalizzazione in quei comportamenti di emergenza, potenzialmente “salvavita” come, ad esempio, il richiamo e lo stop. Il cane, ad esempio, impara velocemente a rispondere al richiamo nel giardino di casa, ma potrà farlo, ad esempio, al parco con altri cani, o nel bosco in presenza di una preda che fugge?

Una volta generalizzata una grande quantità di comportamenti a molti scenari diversi, il cane può iniziare a farlo da solo, soprattutto se i comportamenti sono simili. 

Ci sono diversi modi per pianificare la generalizzazione di un comportamento, e per adattarla ai singoli allievi, che rimandano tutti quanti al concetto fondamentale che per addestrare in maniera efficace è necessario avere solide conoscenze dei principi dell’apprendimento e, di conseguenza, delle tecniche di addestramento che a questi sono collegate.

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